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Coliche del neonato, cosa sapere e come affrontarle

Coliche del neonato, cosa sapere e come affrontarle

Per i neo genitori le coliche sono una delle prime preoccupazioni circa l’arrivo del loro bimbo, tanto da chiedere, il più delle volte, informazioni preventive per sapere poi come affrontarle. Altri, invece, hanno così ampiamente sentito parlare di “coliche del neonato”, che restano quasi delusi se il loro bimbo non piange a squarciagola.

I possibili segni delle coliche del neonato

I segni che più comunemente si è soliti associare alle coliche del neonato sono diversi, in particolare un pianto serale inconsolabile e accompagnato da un atteggiamento di chiusura e contorsione del neonato, che tira le sue gambine verso di sé.

Cosa sono le coliche?

Quando parliamo di “colica” dobbiamo fare attenzione al significato della parola. Questo termine, in generale fa riferimento ad un dolore addominale ricondotto ad una causa ostruttiva o infiammatoria. Esiste però anche un altro tipo di colica, quella gassosa derivante da un accumulo di aria nell’intestino. Nella maggior parte dei casi è questo il tipo di colica che ritroviamo nei neonati.

Qual è la causa delle coliche gassose?

Il pancino del neonato borbotta molto spesso perché l’aria nel suo intestino è molto di più di quella presente in un adulto o in un bambino più grande. Questo è legato al fatto che, in proporzione al peso corporeo, a questa età si mangia tantissimo e spessissimo. Al gas che già normalmente è presente nell’intestino del neonato, si può aggiungere altra aria che il bebè inghiottisce durante il pianto  e durante la suzione, succhiando avidamente dal seno della mamma o dal biberon. Ecco quindi che si “formano” le coliche gassose del neonato. Un consiglio importante per cercare di prevenire questo accumulo di gas è di calmare il neonato prima di attaccarlo al seno o al biberon, di modo che la sua suzione non sia violenta e che quindi inghiottisca meno aria possibile. 

Tra i segni della colica gassosa abbiamo menzionato il pianto inconsolabile.
Sappiamo, però, che piangere è l’unico modo che il neonato ha per comunicare. Quindi, questi segni possono essere legati semplicemente ad esigenze del neonato,come fame,coccole e relax. Ci sono delle piccole accortezze che puoi mettere in pratica, prima di pensare alle colichette gassose.

  • Crea un ambiente rilassante, con luci soffuse e silenzio;
  • Massaggialo e abbraccialo, spesso le coccole e il contatto pelle a pelle sono tutto ciò di cui ha bisogno il tuo piccolo;
  • Dopo averlo calmato, se è ancora sveglio, prova ad allattarlo indipendentemente dal tempo trascorso dall’ultima poppata. Spesso il pianto è solo una richiesta disperata di latte.
  • Puoi portarlo anche a fare un giro in auto. Molti pediatri del pronto soccorso affermano che il tragitto in auto sia sedativo per i neonati, perché spesso quando  i genitori arrivano in pronto soccorso, scossi e impauriti per il pianto del loro piccolo, il neonato sta già dormendo.

Se questi piccoli accorgimenti non bastassero a calmarlo, allora è ragionevole pensare alle coliche gassose.

Cosa fare allora in questo caso?

Innanzitutto non c’è bisogno di agitarsi, anzi devi rimanere calma per rilassare il tuo piccolo. Ci sono alcuni massaggi che puoi fargli per aiutarlo ad eliminare l’aria.

Poggia il piccolo a pancia in giù sul tuo avambraccio e con la mano fai un massaggio circolare sul suo addome. Questa di solito è la posizione più adatta, ma se non dovesse bastare puoi fare un altro tipo di massaggio. Questa volta metti il piccolo sdraiato in posizione supina (a pancia in su) e con la mano percorri una “S” sul pancino del tuo bimbo, come se volessi percorrere tutto l’intestino accompagnando l’aria verso l’uscita. Se questi massaggi, da soli, non aiutano a calmarlo allora rivolgiti al tuo pediatra di fiducia.

Dott.ssa Maria Giovanna Zelante
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